Quando un ricordo si trasforma in un sogno

La Madia per molti è un mobile ormai in disuso dove si conservavano farine e impasti, per me è uno di quei ricordi d’infanzia che rimangono vividi nella memoria.

Ed eccola lì, Nonna Ma’, curva sul suo tagliere intenta a impastare e a “tirare” la sfoglia con il mattarello. Vederla tagliare le tagliatelle e confezionare i ravioli era un piacere non solo per gli occhi, ma anche per l’anima.

Ed è da questo dolce ricordo che nasce la mia passione per la cucina e in particolare per la pasta fresca, preparata a mano. Una passione che ho coltivato seguendo corsi, facendo prove su prove nel preparare per i miei cari la pasta come io l’avevo assaporata dalla Nonna Ma’, come un atto d’amore che si perpetua nella nostra famiglia.

Non aspettatevi dei cappelletti o dei ravioli perfetti, tutti uguali. Io non sono una “sfoglina”: loro sono specializzate nel fare la pasta in modo impeccabile. Io, invece, sono l’erede di Nonna Ma’, che sapeva fare una sfoglia perfetta, ma cucinava anche tante altre cose in modo divino, ma casalingo. Sono anche l’erede di quell’amore che ha portato mia nonna Carla, romagnola DOC, a sposarsi qui in Piemonte, la terra di mio nonno e dei miei figli, dove sono cresciuta e ho imparato a cucinare, mischiando i ricordi delle pietanze di Nonna Ma’ con i gusti quotidiani di questa regione, anch’essa ricca di grandi eccellenze.

Da tutto questo è nata La Madia: un intreccio di ricordi, passione, amore e sapienza. Dove potrete gustare specialità sia romagnole che piemontesi e qualche volta, perché no, anche piemo-romagnole.